Waldhörner Engelbert Schmid GmbH
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                                 Corni in mi b acuto



 
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 Corni in mi b acuto

Già a vent’anni, suonando da primo corno in un’orchestra professionista, ero convinto che un corno doppio che combinasse il si bemolle con il mi b acuto sarebbe stato ideale per molti passaggi.
Molti anni dopo, quando ho potuto tenere in mano un simile strumento per la prima volta, ho avuto l’impressione di averlo sempre suonato. Le diteggiature “venivano” automaticamente, quasi fossero già pronte nelle mie dita. Tuttavia, alcuni cornisti si sono cosi abituati a quelle del corno in fa acuto a tal punto, che non riescono o non vogliono più cambiare. Numerosi sono anche quelli che per
principio desiderano suonare praticamente ogni cosa con il corno doppio: non ho obiezioni da muovere al riguardo.

Esempi per un attacco più preciso, più spontaneo, senza alterazioni del suono e con un’intonazione ottimale.

Esempi per una maggiore sicurezza, senza alterazioni del suono e con un’intonazione ottimale. Si noti che si possono ottenere il sol # e il la # acuti (scritti) con l’ottavo o il nono armonico del corno in mi b acuto.

Diteggiatura del registro acuto sul corno in mi b acuto. Si noti che soltanto il fa # e il sol acuto (scritti) presentano una diteggiatura diversa da quella del corno in si b.

Anche se i modelli con il mib acuto sono presenti nel mio catalogo già da qualche anno, sembra che molti cornisti ne ignorino ancora l’esistenza. Tre di questi modelli vengono presentati in questo documento.
Non si dovrebbe passare al corno in mi[ acuto soltanto perché offre maggiore sicurezza. Fondamentalmente questa combinazione conviene solo a chi si sente
veramente sicuro fino al sol acuto sul corno in sib, perché il corno in mi b acuto non offre certo maggiore sicurezza sul fa diesis e il sol acuto. Passare al mi b acuto si giustifica soltanto perché suona meglio.
Gli esempi qui riportati – scelti tra centinaia – mostrano che il corno in mi b acuto presenta dei vantaggi nell’intera tessitura dello strumento.
A partire dal sol diesis scritto, il corno in mib acuto, soprattutto con il nono armonico, sviluppa un fortissimo eccellente, che non ha nulla da invidiare a quello del corno in si bemolle. Contemporaneamente ne guadagna la qualità del suono, perché ci si sente completamente sicuri per “dare” liberamente. Il corno in mi b acuto, poi, non crea una “dipendenza” paragonabile a quella del corno in fa acuto.
Con questa presentazione del corno in sib/mib acuto non intendo affatto incitare nessuno ad abbandonare i corni doppi in sib/fa acuto o quelli tripli con il fa acuto. Ovviamente nel mio catalogo trovano posto anche questi ultimi modelli, nella loro versione più avanzata.

 

Update: 17. Mai 2011
Ein Service der Robert Ostermeyer Musikedition www.corno.de
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