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Waldhörner Engelbert Schmid GmbH
Bellerweg 3 D-86513 Mindelzell Telefax (08282) - 890512 Telefon (08282) - 890412 Corni naturali |
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Ciò che in principio fu considerato una moda, è diventato con il tempo
un elemento irrinunciabile della vita musicale: spesso sostenuti
dall’idealismo degli esecutori, resistono gruppi che suonano con
strumenti originali o loro copie. Esattamente come questa pratica
musicale spesso forma la sensibilità sonora dei musicisti, come costruttore di corni ho dovuto risalire a
misure, spessori di materiale e metodi di costruzione storici. Per
inciso, questa ricerca ha influenzato anche il metodo di produzione
delle campane dei nostri strumenti
moderni a cilindri.
“Corno da caccia” o “corno da tirarsi”Non intendo dare il mio contributo alla querelle su quali opere possano o debbano essere eseguite da cornisti e quali da trombettisti, ma vorrei richiamare entrambe le fazioni e invitarle a realizzare il mondo del suono barocco. Molto semplicemente, non esiste un solo corno barocco sul quale interpretare autenticamente tutte le partiture barocche. A quel tempo, piuttosto, esisteva un ampio ventaglio di strumenti che offrivano un interessante continuum sonoro, dalla tromba al corno da caccia con campana ampia. La mia versione del corno da caccia (vedi la figura 12) copre la parte chiara dello spettro sonoro e si descrive di seguito. Uso Parti per corno da caccia, corno da tirarsi e lituus.
Al di là di tutto, dal punto di vista acustico e del suono questo rimane un corno da caccia. Con un lubrificante per coulisse di trombone questa pompa generale si può spostare facilmente, in modo da padroneggiare senza problemi l’intonazione degli armonici impuri e di quelli intermedi. I segmenti diritti della pompa generale misurano entrambi 17;5cm e la pompa misura 30cm completamente estratta. Questo modello non presenta fori per le dita, né si suona con la mano nella campana. Peso 700g con la ritorta del Fa.
Curva di risonanza del corno da caccia di Engelbert Schmid. Anche senza la mano nella campana, lo strumento risulta molto pulito nel registro acuto. Corno baroccoAccanto al brillante "Corno da caccia" e "Corno da tirarsi", in età barocca vi erano anche numerose versioni più scure come il “corno”, il corne de chasse e il corne parforce, con campane fino a 30cm di diametro. Questi, o avevano cannette principali fisse e strette, oppure avevano ritorte troppo larghe per permettere una buona intonazione. Il mio corno barocco (vedi la figura 14) copre la parte più scura dello spettro sonoro barocco. Probabilmente, alcune parti per Corno da caccia erano destinate a corni da caccia con cannetta principale stretta. Per esempio, l’originale corno da caccia di Friedrich Ehe (vedi la figura 12 a pagina 12) risponde male ed è stonato se lo si allunga fino al fa con un segmento di tubo cilindrico, operazione necessaria invece se lo si suona con un bocchino per tromba. Ma con una cannetta principale stretta e conica entrambi i miei corni barocchi presentano buone caratteristiche acustiche perfino nel registro grave. Molti pensano che il primo Concerto brandeburghese di Bach dovrebbe essere suonato con uno strumento come il mio corno barocco, che si descrive di seguito.
Corno barocco di Engelbert Schmid. Uso Parti per corno, corne de chasse, corno parforce, alcune parti
per corno da caccia. Curve di risonanza del corno barocco senza (a sinistra) e con mano nella campana (a destra).
Con la mano nella campana, il registro acuto risponde in modo molto pulito.
Senza mano nella campana, il registro acuto non può rispondere in modo troppo pulito Pompa generale centrale valgono qui gli stessi argomenti portati per
il corno da caccia, ma di solito la pompa si muove a fatica. Corno naturaleIl confronto dei i corni originali di Ignaz Lorenz costruiti intorno al 1830 con quelli dei suoi successori ha sortito risultati molto diversi, con errori acustici spaventosi nella sezione cilindrica. Ciò che mi ha affascinato in tutti i modelli, tuttavia, è stato il suono di base della campana. In un modo o nell’altro, ho sempre avuto l’impressione che questo fosse il vero suono di un corno. Di seguito lo si descrive.
Corno naturale costruito da Engelbert Schmid sul modello di Ignaz Lorenz. Usato: da Franz Joseph Haydn a Robert Schumann, ideale per i classici
viennesi. Cor soloL’esecuzione del concerto per due corni naturali di Haydn (?) (in questo caso con un’orchestra moderna) fu per me un’esperienza decisiva. Circa il 50% delle note del primo corno solista non erano effettivamente percepibili, ma al massimo intuibili. Nonostante questo fosse dovuto in parte al cornista e al direttore dell’orchestra, tuttavia dimostra come la misura storica di 11mm è spesso troppo stretta per un concerto suonato con strumenti moderni o anche per suonare come solista accompagnato da un’orchestra moderna o storica. La soluzione a questo problema è il mio cor solo (vedi la figura 17 nella pagina seguente), che non è una copia di un modello antico, ma ne contiene numerosi miglioramenti. Di seguito lo si descrive.
Cor solo di Engelbert Schmid Suono: simile nel timbro agli strumenti antichi, ma dotato di un
maggiore
volume di suono. |
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| Update:
17. Mai 2011 Ein Service der Robert Ostermeyer Musikedition www.corno.de |
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